Hasti

Sulla gioia di chi desidera viaggiare nel mondo (un progetto di Qmedia)

Il film di animazione “Hasti. Sulla gioia di chi desidera viaggiare nel mondo” mostra il viaggio e l’approdo in Sicilia della piccola Hasti e della sua famiglia, in fuga da una capitale araba dilaniata dalla guerra. La cruda realtà della emigrazione, comune alla vicenda di tanti alti profughi, è però sublimata, nell’immaginazione viva di Hasti, in un’avventura dagli aspetti fantastici: all’origine di questa “fantasia concreta”, la lettura del libro “La gioia di chi desidera viaggiare nel mondo” del geografo Al-Idrisi, regalatole dal nonno rimasto nella città natale.
Il film muove dagli ultimi giorni vissuti in città dalla piccola Hasti e dalla sua famiglia, prima della fuga in Europa. In particolare, la vicenda ha inizio con il dono, da parte del nonno, del libro “La gioia di chi desidera viaggiare nel mondo” (noto come “Il Libro di Ruggero”) di Al-Idrisi, geografo e viaggiatore arabo, autore, oltre al testo citato, della “Tabula Rogeriana”, una delle più avanzate mappe del Medioevo, e di altre importanti opere di geografia e di botanica. La descrizione di quelle terre lontane appare a Hasti come una narrazione fantastica che alimenta un desiderio di conoscenza che quasi annulla le atrocità del conflitto in corso. Anche la notizia dell’imminente viaggio è percepita da Hasti come un’opportunità. Della Sicilia, approdo previsto per la sua famiglia, conosce a memoria la straordinaria descrizione offerta da Al-Idrisi: “l’isola di Sicilia è la perla del secolo per abbondanza e bellezze; il primo paese del mondo per bontà di natura, frequenza di abitazioni e antichità d’incivilimento. Vengonvi da tutte le parti i viaggiatori e i trafficanti delle città e delle metropoli, i quali tutti ad una voce la esaltano, attestano la sua grande importanza, lodano la sua splendida bellezza, parlano delle sue felici condizioni, degli svariati pregi che si accolgono in lei e dei beni d’ogni altro paese del mondo che la Sicilia attira a sé”. Ma altri luoghi, attraversati durante l’esodo, trovano corrispondenza nel libro regalatole dal nonno rimasto nella sua città per continuare, fra mille difficoltà, il lavoro di orafo. L’approdo mostrerà una realtà diversa da quella sognata. Ma l’immagine tragica dei tanti profughi sbarcati resterà sospesa. La scena finale presenterà infatti Hasti, ormai cresciuta, in un laboratorio universitario in cui svolge la sua ricerca in Geografia: lei alla scrivania e alle spalle, in una libreria colma di testi, il libro che l’ha salvata.