Mesogeios

L’ultimo viaggio di Ulisse (una produzione Qmedia)

“C’è qualcosa di nuovo oggi nel sole, anzi d’antico…” Mesogeios, è l’ordito, il tessuto, la rete, sostanza e culla della cultura e civiltà occidentale. Odisseo e il suo viaggio sono il mito e logos culturale dell’uomo contemporaneo, sono componenti nodali di questo spettacolo.
Odisseo è la figura moderna di quell’ombra il cui viaggio nel tempo accompagna il nostro, verso l’Ade o verso il nuovo mondo, verso la salvezza/conoscenza rappresentata qui nella frontiera, nell’approdo, in quella terra di confine che esiste sì, ma solo nelle menti degli uomini.
Odisseo e il mito omerico in questo spettacolo riassumono dunque in chiave metaforica l’eroe positivo del popolo migrante che accoglierà a bordo una compagnia di musici per intraprendere il viaggio.
Il mito omerico di Ulisse viene dunque rivisitato in chiave prettamente moderna basata sulla concezione della vita contemporanea, delle sue criticità e orrori, fra questi il fenomeno migratorio.
Lo spettacolo, vede in scena un attore accompagnato da un ensemble di musicisti; il testo, elaborato dal regista e attore Anton Giulio Pandolfo, tocca diversi registri, dal poetico al classico fino a raggiungere punte oniriche. Fonte di ispirazione l’Odissea omerica a cui si intrecciano le suggestioni dei versi pascoliani dei primi poemetti, e dei poemi conviviali “L’ultimo viaggio di Ulisse”, riadattando i testi del modernista Thomas Eliot.
Musicalmente Mesogèios è un viaggio che intreccia molteplici sonorità etniche mediterranee con contaminazioni magrebine, balcaniche, turche e popolari atmosfere siciliane. Chitarra battente e liuti, violoncello, tammorra, tamburo, cajon, diversi strumenti percussivi e una soprano leggero compongono l’ensamble orchestrale.

Sarà un viaggio che gradualmente porrà lo spettatore a individuarne i sottesi contemporanei, riconoscendosi testimone errante per quel luogo immaginario eppure realissimo, luogo di tutti e di nessuno di cui ognuno, invisibilmente, è parte, per quella “fossa comune” chiamata mediterraneo.

Da qualche parte nel futuro, i nostri discendenti si chiederanno come abbiamo potuto lasciare che tutto ciò accadesse.
Ne abbiamo discusso, abbiamo condiviso le diverse esperienze, abbiamo accordato gli strumenti e giocato, ricercato e sperimentato, ne è frutto Mesogèios e non ci sentiamo affranti.

Progetto di video mapping e scenografia digitale:
La video istallazione attraverso le innovetive tecniche del video mapping e della scenografia digitale mette in scena il racconto di Odìsseo inteso come simbolo di un umanità in continuo mutamento, capace di adattarsi a qualsiasi cambiamento.
Il video mapping che accompagnerà le fasi dello spettacolo sarà caratterizzata da un certo numero di forme e figure autonome su uno sfondo composito vuoto in modo tale che esse non si adattino ad alcuno schema compositivo generale, ma vengano tenute in equilibrio unicamente dalle loro mutue relazioni di luci e ombre, di vuoti e di pieni. Il susseguirsi di forme geometrieche rappresentative dell’arcaica tendenza da parte dell’uomo alla ricerca di un equilibrio dinamico tra “se” e “mondo, sono alternate ad una narrazione non lineare di immagini oniriche dalle atmosfere tipicamente mediterranee. La ricerca, l’esplorazione la capacità di adattarsi al mondo non ostante le avversità, i confini, le frontiere in una parola l’uomo viene rappresentato come ente autopoietico.
Mostrando che medesimi elementi possono essere montati in modi diversi, l’istallazione vuole sottolineare la natura fortuita del combinarsi delle forme del reale, specchio degli squilibri, delle iniquità presenti nella vita degli uomini, nelle apparenti “fortune di pochi” e le nelle apparenti “sfortune di molti.

In scena:
Anton Giulio Pandolfo – Attore di formazione accademica, aperto alle collaborazioni più disparate, spazia dalla prosa al teatro equestre, dal musical alla fiction televisiva, la sua curiosità nel costruire un repertorio attento alle novità contemporanee non gli impediscono di consolidare il riconoscimento di attore di genuina tradizione classica.

Vincenzo Toscano – Ultimati gli studi di violoncello e composizione con il M° Giovanni Sollima, intraprende dal 1987 ad oggi un’intensa attività concertistica nel settore lirico-sinfonico, cameristico, pop, folk, jazz, in ambito nazionale ed internazionale. Compone le musiche per documentari diffusi sulla rete nazionale ed internazionale e prende parte ad innumerevoli incisioni discografiche. E’ fondatore del trio “animeincanto”.

Salvatore Orlando – percussionista eccentrico e visionario. Ancor prima di accedere agli studi accademici aveva già maturato importanti e singolari partecipazioni a festivals e rassegne musicali internazionali. Farà parte dell’orchestra del conservatorio V. Bellini di Palermo e successivamente in quella di Catania, del Bras group, LARS nova. E’ diretto dai Maestri Garsia, Peter Rugolo, Ans Graft, solo per citarne alcuni.

Davide Polizzotto – studi accademici in chitarra classica conseguiti col massimo dei voti e lode. Considerato tra i maggiori virtuosi di chitarra battente. Da solista o in gruppo le sue composizioni o esecuzioni sono state apprezzate nelle numerose tournée nazionali ed internazionali di musica medioevale e rinascimentale, etnica e contemporanea. Cura gli arrangiamenti per diverse produzioni discografiche.

Vincenzo Lo Piccolo – Documentarista e producer. Dopo aver conseguito il diploma in regia del documentario presso la scuola di cinema Sentieri selvaggi di Roma, ha preso parte alla produzione di numerosi progetti audiovisivi. Ha collaborato con diverse produzioni, tra le quali Film service, Millstream Film, L’almanacco delle scienze C.N.R., Sunrice ocean bender (Londra), Gambero rosso tv, Artribune TV.